AL VIA IL NUOVO PROGETTO SULLA TRACCIABILITA' ANIMALE
beanTech riparte assieme al nuovo anno con un progetto sperimentale riguardante la tracciabilità suina che coinvolgerà attivamente l’Associazione allevatori FVG e l’Università degli studi di Udine. Obiettivo del progetto sarà quello di monitorare il ciclo di vita del suino ma anche di garantire la qualità del prodotto e la sua maggior aderenza agli standard delle denominazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Identificazione Geografica Protetta) locali. Le informazioni raccolte permetteranno inoltre di ottenere statistiche sulle performance di accrescimento e sulla resa e qualità dei derivati prodotti offrendo ai vari attori della filiera utili metodi decisionali. Il piano di lavoro prevede, nelle prime battute, l’impianto di un piccolissimo chip RFID nel garretto delle zampe posteriori che consentirà la registrazione di tutte le fasi di lavorazione che il prosciutto deve affrontare prima di arrivare sulla tavola del consumatore. Grazie al chip impiantato sarà possibile identificare ogni singolo maiale ed avere informazioni aggiornate sullo stato di salute, sull’ alimentazione e sullo stato di avanzamento nella filiera produttiva. Nella fase successiva all’impianto e prima della macellazione, l'Università si occuperà della qualificazione genetica dei suini (progetto SUQUALGEN) attraverso la definizione e lo studio di una linea genetica di maiali da introdurre negli allevamenti friulani che abbia maggior corrispondenza ai requisiti qualitativi delle DOP e IGP locali. L’impegno di beanTech si traduce pertanto nelle fasi di impianto dell’RFId sui 1500 maiali dell’Associazione Allevatori FVG che precede il lavoro di analisi da parte dell’Università, nella raccolta dati e nella tracciabilità dell’animale, dalla nascita alla macellazione, fino ad arrivare alla lavorazione del prodotto finito e quindi al consumatore.
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