Attraverso lo specchio. Alice nel Paese dell’Intelligenza Artificiale – REPORT E FOTOGALLERY

26 giugno 2018

“Ci vuole tutta la velocità di cui sei veramente capace per restare nello stesso posto. 

Ma se vuoi veramente andare da qualche parte dovrai correre almeno due volte più forte.”

Con questa frase della Regina Rossa ad Alice ed il messaggio che, grazie alla quantità di tempo che ci verrà donata dall’Intelligenza Artificiale, starà ad ognuno di noi trovare il modo di impiegarla nel modo migliore possibile, si è concluso l’evento beanTech di martedì 12 giugno presso l’auditorium dell’Orto Botanico di Padova. E’ stato un evento unico che ha visto partecipare un pubblico di 350 persone tra appassionati, mondo accademico ed industria riuniti dall’interesse per l’Intelligenza Artificiale ed i suoi recenti sviluppi nella quotidianità.

“Alice nel Paese dell’Intelligenza Artificiale” è stato un successo per beanTech, azienda informatica leader nel Nord-Est a supporto delle aziende che vogliono crescere grazie anche alle tecnologie di Intelligenza Artificiale, successo condiviso con i partner Dell EMC, NVIDIA e Novalia e con gli enti/istituzioni che hanno patrocinato l’iniziativa ovvero Università di Padova, Human Inspired Technology Research Center (HIT), Confindustria Veneto, Fondazione Comunica e Digitalmeet.

Il nostro ringraziamento speciale va a Pietro Perona, nostro special guest, e agli illusti relatori che si sono succeduti Fabiano Benedetti, Gianni Potti, Alessandro Sperduti, Fabio Candussio, Alessandro Beghi, Francesco Torricelli e Daniele Fornasier. Ultimo, ma non ultimo, il nostro grazie va anche a tutte le persone che hanno partecipato e ci hanno già dimostrato di aver apprezzato il nostro lavoro! Ci farebbe piacere lasciassi un commento nlla sezione in fondo a quest’articolo.

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Ascolta dalla voce dei protagonisti com’è andata e guarda lo speciale che Telefriuli ha realizzato per noi! (12 min)

 

 

Fabiano Benedetti, CEO & President di beanTech, è stato il primo a prendere la parola con i saluti.

ha presentato beanTech, azienda informatica che si pone come Digital Enabler (“motore di trasformazione”) fra le più grandi tecnologie a livello mondiale fornite da vendor (quali Microsoft, Dell EMC, NVIDIA, etc) e la ricerca & sviluppo delle più importanti università a livello territoriale per dare un concreto valore di business ai propri clienti. Oggi beanTech, che ha maturato esperienze importanti nel settore del manifatturiero, continua ad investire in tecnologie di Intelligenza Artificiale per supportare le aziende che vogliono sfruttare le opportunità offerte dai dati e da una strategia “data driven”.

Fabiano Benedetti ha parlato anche in vece di Dell EMC, tra i promotori dell’evento, azienda leader nelle tecnologie end-to-end che riguardano client, infrastrutture, soluzioni per la sicurezza, servizi cloud e VMware. La visione di Dell EMC rispetto al tema dell’evento? L’obiettivo di Dell EMC e delle sue soluzioni è “connettere il mondo di tutti gli oggetti”.

 

Gianni Potti, Delegato Confindustria Veneto per Industria 4.0, ricerca ed innovazione,

ha citato i luoghi comuni negativi e positivi riguardanti l’Intelligenza Artificiale: c’è chi pensa che sottrarrà posti di lavoro e chi ne vede importanti opportunità. Sarà importante avere fiducia nel futuro ed abbracciare questa rivoluzione perché ci porterà a vivere meglio e migliorare le nostre città.

 

Alessandro Sperduti, Delegato Sistemi Informativi dell’Università di Padova e membro di HIT,

ha fatto gli onori di casa sottolineando che l’Intelligenza Artificiale è al centro degli interessi del mondo universitario e di HIT, che ha al centro lo studio dell’uomo e delle tecnologie che lo riguardano.

 

Guarda gli interventi di Benedetti, Potti e Sperduti. (21 min)

 

 

Fabio Candussio, professore di Ingegneria delle Tecnologie Industriali ad Indirizzo Economico-Organizzativo presso l’Università di Udine,

ha avuto il compito di legare gli interventi attraverso il “filo rosso” e lo ha fatto utilizzando le innumerevoli metafore fornite dai due romanzi di Lewis Carroll  “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio”. Così come Alice, attraverso lo specchio, immaginava il quotidiano dei suoi sogni, così oggi l’intelligenza artificiale è già lo specchio di un mondo in cui dati e tecnologie stanno cambiando le nostre vite. Come approciarsi a questa evoluzione data-driven? Resistere e combattere (tecno-umanesimo) o approfittare dell’occasione (dataismo)?

 

Pietro Perona, professore Allen E. Puckett di ingegneria elettrica e calcolo e sistemi neurali al Caltech – California Institute of Technology,

ci ha accompagnato “Alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale”: un viaggio che è partito dal chiarire cos’è l’intelligenza, quali sono gli esempi in natura fino ad arrivare al concetto di intelligenza artificiale, imputabile a macchine che autoapprendono dall’esperienza per raggiungere obiettivi molto diversi.

Queste macchine sono già presenti nella realtà e cambiano il modo in cui viviamo: come lavoriamo, giochiamo, viaggiamo, produciamo, comunichiamo, ci manteniamo informati, al sicuro ed in salute. Abbiamo visto alcuni esempi: gli smart speakers ci permettono di cercare informazioni, fare acquisti online, compiere delle azioni; app di diagnostica in dermatologia riescono a migliorare l’accuratezza delle diagnosi; automobili a guida autonoma possono diminuire sensibilmente gli incidenti su strada.

Le sfide che gli esperti di Intelligenza Artificiale dovranno affrontare in futuro? Come rendere le macchine più efficienti nell’imparare risolvendo i limiti legati all’ambiguità del linguaggio, la causa-effetto e le situazioni impreviste.

 

Guarda gli interventi di Candussio e Perona. (57 min)

 

 

Fabio Candussio

ha ripreso la parola per parlare del 1° riflesso al cambiamento attraverso la metafora di Alice che desidera cambiare la sua vita perché non è contenta. Anche l’Intelligenza Artificiale, vista come innovazione, prevede un cambiamento. “L’innovazione ti pone sempre davanti ad un bivio dove ogni strada è ignota. L’importante è essere a quel bivio.”

 

Alessandro Beghi, Professore Ordinario di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) e Vice Direttore dello Human Inspired Technology Research Center (HIT),

ha presentato il suo punto di vista “smart” nel rapporto tra ricerca e industria. Per riuscire a realizzare delle soluzioni efficienti attraverso l’applicazione di tecniche di visione e AI in contesti industriali è necessario ridurre le distanze fra tutti gli attori in campo: chi porta la metodologia (studenti) deve collaborare con gli esperti di tecnologia (system integrator/digital enebler) ed i conoscitori di dominio (clienti/industria).

 

Guarda gli interventi di Candussio e Beghi. (17 min)

 

 

 

Fabio Candussio

ha continuato con il 2°riflesso al cambiamento. Non basta avere un punto di vista diverso per imboccare il bivio dell’innovazione, serve un cambio di prospettiva. E dunque una visione. “L’immaginazione è l’unica arma nella guerra contro la realtà”.

 

Francesco Torricelli, Enterprise Sales Manager NVIDIA,

ha aperto il capitolo “tecnologico”. Ha parlato di come l’Intelligenza Artificiale, nella sua evoluzione più recente, ed il Deep Learning, stiano apportando graduali ma profondi cambiamenti in settori sempre più numerosi.

I fattori scatenanti che hanno permesso la nascita del Deep Learning, nel 2012, sono stati: la disponibilità di grosse quantità di dati (grazie al Big Data) e la potenza di calcolo necessaria al training e all’inferenza delle reti neurali (grazie alle GPU NVIDIA).

Dal 2012 NVIDIA, quale pilastro di un ecosistema in forte espansione, ha ricoperto un ruolo chiave nello sviluppo, nella diffusione, nella semplificazione e fruibilità del DL a livello globale sviluppando una piattaforma DL completa (HW e SW) in grado di offrire prestazioni ordini di grandezza superiori nell’elaborazione di reti neurali sempre più complesse ed efficienti. NVIDIA continua fare ricerca e sviluppo su questo tema collaborando con i maggiori centri di ricerca e scegliendo partners capaci in ogni regione come beanTech.

 

Guarda gli interventi di Candussio e Torricelli. (21 min)

 

 

Fabio Candussio

ha poi spiegato il 3°riflesso al cambiamento introducendo un video avente come titolo “Il mestiere del cappellaio”. L’Intelligenza Artificiale lavora sui grandi numeri perché i grandi numeri forniscono statisticamente risultati migliori. Il mercato dei social network e degli e-commerce hanno capito da subito come utilizzare questi dati per interpretare i fabbisogni dei consumatori e migliorare prodotti/servizi. Il mondo industriale è rimasto indietro: in questo contesto non solo è necessario individuare quali sono i bisogni ma è importante saperli tradurre in un prodotto o in processo industriale.

 

Daniele Fornasier, Industrial Solutions Consultant,

ha inquadrato subito il punto: siccome l’industria ci porta ogni giorno a contatto con oggetti di esperienza quotidiana, è imprescindibile che si debba portare il meglio dell’innovazione in ogni settore industriale.

Perché l’industria è rimasta indietro? Perché servivano delle tecnologie abilitanti per raccogliere ed analizzare le grandi moli di dati prodotte dai macchinari.

Quali saranno le operazioni industriali facilmente risolvibili grazie all’Intelligenza Artificiale? Task che prevedono un continuo controllo visivo, o mettono a rischio la salute / incolumità degli operatori oppure ancora quelli che prevedono delle interpretazioni soggettive da parte dell’utente. Progetti di Intelligenza Artificiale devono essere progettati a tavolino tra fornitore e cliente ma portano indubbiamente benefici tangibili (es. comprensione più profonda del processo, maggior qualità produzione, riduzioni costi e sprechi, migliore efficienza).

Perché è importante investire in tal senso? Perché nell’impianto del futuro c’è il futuro del tessuto sociale del Nord-Est e della nostra società.

 

Fabio Candussio

ha poi concluso la presentazione con una riflessione. Tutte queste tecnologie ci consentiranno di dedicare tempo alle attività per noi più preziose. Sta a noi scegliere come impiegarlo.

 

Guarda gli interventi di Candussio e Fornasier. (27 min)

 

 

 

La serata si è conclusa con i ringraziamenti da parte di Fabiano Benedetti a tutti i partecipanti, a tutti gli sponsor e gli enti presenti, ma in particolare a Pietro Perona, a cui è stato consegnato un omaggio in ricordo dell’eccezionale presenza.

L’evento è proseguito in compagnia di tutto lo staff beanTech per l’apericena e la visita alla serre dell’Orto Botanico.

Si ringraziano anche Gestione Orto Botanico, Tenuta Costigliola, Telefriuli e Fabrice Gallina Photography.

 

Rassegna stampa:

 

 

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beanTech Srl è un’azienda con decennale esperienza nel settore dell’ICT, specializzata nell’integrazione di soluzioni informatiche (System Integration) e nell’attività di ricerca connessa allo sviluppo software (Laboratorio di Ricerca riconosciuto dal MIUR, Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca).

4 commenti a “Attraverso lo specchio. Alice nel Paese dell’Intelligenza Artificiale – REPORT E FOTOGALLERY”

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