Windows 7 End of Life: cosa c’è da sapere

6 Settembre 2019

Ci avviciniamo alla fine del supporto di Windows 7: facciamo un piccolo excursus sulla storia di questo di sistema operativo, analizzandone la storia recente e non. Cosa accadrà nel giro di qualche mese, quando l’OS uscirà di scena? Quali sono le sfide che le aziende si troveranno ad affrontare?

Sembra ieri, eppure ormai sono passati dieci anni: corre il 22 ottobre del 2009 quando Microsoft, in parte scottata dal riscontro ottenuto da Windows Vista, si appresta a lanciare sul mercato Windows 7, versione riveduta e corretta del suo sistema operativo. L’OS non delude le aspettative, facendosi apprezzare dagli utenti e dagli addetti ai lavori, consenso maturato e consolidato a suon di aggiornamenti e migliorie. A oggi è un sistema operativo utilizzato e apprezzato: secondo le stime di NetMarketShare relative allo scorso agosto, Windows 7 è presente sul 36% dei PC presi a campione, un dato statistico significativo, per quanto soggetto a margine di errore. Windows 8.1 – OS che avrebbe dovuto raccoglierne il testimone – si ferma a quota 4,5%, un valore modesto.

Con il passare degli anni Microsoft ha continuato a sviluppare la sua visione di sistema operativo, culminata in Windows 10, il cui esordio è avvenuto nell’estate del 2015. Il mondo dell’informatica è all’insegna del cambiamento, in un’evoluzione continua, con annessi passaggi di consegne. Windows 7 non fa eccezione e si avvicina al termine del suo ciclo di vita, dopo due lustri di onorato servizio e numerosi attestati di stima: inizia così quel percorso che gli addetti ai lavori riassumono con il termine end of life, il viale del tramonto in digitale.

Come già annunciato da tempo e riportato a chiare lettere sul portale istituzionale di Microsoft, il supporto a Windows 7 terminerà ufficialmente il 14 gennaio 2020. Nello specifico, a partire da quella data il sistema operativo non riceverà più gli aggiornamenti e le patch di sicurezza, generici interventi distribuiti tramite Windows Update e volti a sistemare le eventuali vulnerabilità individuate nel codice. Alla luce di questa scadenza, si consiglia di agire con il giusto anticipo, aggiornando se possibile il sistema operativo e passando così a Windows 10. Fanno eccezione le versioni di Windows 7 Enterprise e Embedded, quest’ultima dedicata ai dispositivi incorporati, come bancomat o pompe di benzina. I cicli di vita di questi particolari sistemi operativi differiscono da quelli destinati ai PC, seguendo una specifica e diversa tabella di marcia.

La migrazione da Windows 7 a Windows 10 è un’operazione semplice e priva di intoppi: le software-house da tempo offrono una versione aggiornata delle loro applicazioni, perfettamente integrata con l’ultima release dell’OS Microsoft. Non è il caso di procrastinare questo necessario passaggio di consegne fino all’ultimo istante, vuoi perché gli imprevisti possono sempre accadere, con tutte le ripercussioni del caso: file importanti che non fanno più capolino, programmi che stentano a funzionare e via discorrendo, si potrebbero fare molteplici esempi. Nessuno vuole ritrovarsi con l’azienda bloccata o con una produttività ridotta ai minimi termini, se non del tutto congelata. È più che opportuno affidarsi a partner tecnologico, in grado di individuare e risolvere le eventuali criticità.

In conclusione, il tempo per effettuare l’aggiornamento e trovarsi pronti per affrontare al meglio la fatidica scadenza del 14 gennaio non manca. L’importante è organizzarsi e programmare il tutto, consapevoli che – salvo proroghe dell’ultima ora, sulla falsariga di quanto accaduto con Windows XP – l’era di Windows 7 è destinata a concludersi nel giro di qualche mese.

beantech

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beanTech Srl è un’azienda con decennale esperienza nel settore dell’ICT, specializzata nell’integrazione di soluzioni informatiche (System Integration) e nell’attività di ricerca connessa allo sviluppo software (Laboratorio di Ricerca riconosciuto dal MIUR, Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca).

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