AI per la diagnosi genetica: nasce la piattaforma MIRA
Il 26 giugno 2025 è stata inaugurata a Udine l’infrastruttura di supercalcolo che sostiene il Progetto MIRA (Medical Innovation for Rare using Artificial Intelligence), un’iniziativa che unisce sanità, ricerca e tecnologia per ridurre i tempi di diagnosi delle malattie genetiche rare, che oggi richiedono in media dai 7 ai 10 anni.
Promosso da ASUFC, Università degli Studi di Udine, Area Science Park e SISSA, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, il progetto mira a sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale per l’analisi avanzata di dati clinici, immagini e informazioni genetiche. L’obiettivo: accelerare la diagnosi, personalizzare i trattamenti, sostenere la ricerca e supportare i pazienti.
Il contributo tecnologico di beanTech
Al cuore del progetto, un’infrastruttura ad alte prestazioni progettata e implementata da beanTech, basata su architettura NVIDIA DGX BasePOD e installata all’interno della centrale idroelettrica Ancona di Udine, grazie alla collaborazione con CAFC – Consorzio per l’Acquedotto del Friuli Centrale.
La piattaforma è alimentata interamente da energia rinnovabile e permette l’elaborazione di carichi computazionali estremamente complessi, necessari per l’addestramento e l’esecuzione di algoritmi di machine e deep learning applicati alla medicina.
Un ecosistema AI condiviso
L’infrastruttura è stata pensata per essere scalabile, efficiente e condivisa tra enti pubblici, accademici e sanitari, in un modello virtuoso di collaborazione territoriale. Grazie alla nuova piattaforma, il Friuli Venezia Giulia si dota di un centro strategico per la ricerca applicata alla salute, capace di attrarre progettualità scientifiche nazionali e internazionali.
“Abbiamo messo a disposizione competenze e infrastrutture all’avanguardia per creare, insieme ai partner, un ecosistema AI sostenibile e pronto per le sfide della medicina del futuro”, ha dichiarato Fabiano Benedetti, CEO & President di beanTech.
LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA: